Mario Sironi

(Sassari, 1885 – Milano, 1961)

Composizione con cattedrale, (1943)

Olio su tela, cm. 117 x 127,7
Banca Monte dei Paschi di Siena

Composizione con cattedrale appartiene ad un gruppo di opere con le quali, a partire dal 1943, Mario Sironi si dedicò nuovamente alla pittura da cavalletto dopo la stagione delle imprese monumentali durante la quale aveva legato il suo nome alla rinascita della pittura murale, dedicandosi anche all’attività di allestitore e progettista di esposizioni.

Queste opere sono caratterizzate da una struttura compositiva completamente diversa dall’unità che caratterizzava i cicli decorativi degli anni Trenta, cui Sironi sostituisce una struttura ottenuta per l’accostamento di piccoli riquadri, che accolgono elementi iconografici già ricorrenti nella produzione degli anni Venti: il profilo della cupola, gli edifici cubici, le figure femminili sedute o semisdraiate.

Una fonte d’ispirazione per questo schema compositivo può essere indicato in un articolo dello stesso Sironi pubblicato nel 1936 sulla “Rivista illustrata del Popolo d’Italia” e dedicato ad illustrare il portale della basilica romanica di San Zeno a Verona, nel quale l’artista commentava le figurazioni delle formelle. Questa immagine di scultura monumentale sembra evocata nella Composizione con cattedrale per il trattamento della materia, pastosa e densa, sulla quale la spatola incide come ad imitare la sgorbia di uno scultore.

E’ significativo ricordare anche che queste opere di Sironi vennero esposte a Milano nel 1943, un anno difficile per la città lombarda che dopo l’armistizio fu per mesi in mano ai tedeschi e ai gruppi di fascisti repubblichini, e che la critica dimostrò di apprezzarle nonostante la posizione politica dell’artista, indubbiamente difficile per i suoi rapporti con il regime.